Premessa
Se hai una disabilità o stai cercando lavoro, questa guida ti aiuta a capire cosa puoi fare concretamente con il Decreto 62/2024, quali strumenti puoi utilizzare e a chi devi rivolgerti.
Il Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62 rappresenta uno dei passaggi più importanti della riforma italiana sulla disabilità. La norma ridefinisce il modo in cui viene riconosciuta la disabilità e introduce nuovi strumenti per garantire autonomia, inclusione e partecipazione sociale e lavorativa. Link a Gazzetta Ufficiale
Il decreto non sostituisce le normative esistenti (come la Legge 68/1999 sul lavoro o la Legge 104/1992), ma introduce un nuovo modello basato su:
- valutazione di base unificata
- valutazione multidimensionale
- accomodamento ragionevole
- progetto di vita individuale personalizzato e partecipato
L’obiettivo è garantire che ogni persona con disabilità possa costruire un percorso coerente con le proprie capacità, aspirazioni e condizioni di vita. Link a Programma Governo
A chi è rivolta questa guida
Il Decreto 62/2024 può essere utile sia a chi cerca lavoro sia a chi è già occupato, perché introduce strumenti che aiutano a migliorare l’inclusione lavorativa, l’accesso ai servizi e la qualità della vita. La tabella seguente ti aiuta a capire rapidamente in quale situazione ti trovi e quali strumenti puoi utilizzare.
| Situazione | Cosa puoi ottenere con il decreto | A chi rivolgerti |
| Cerchi lavoro | Accesso a strumenti che favoriscono l’inclusione lavorativa e l’adattamento del posto di lavoro | Centro per l’Impiego (CPI), servizi sociali del Comune |
| Hai già un lavoro | Possibilità di richiedere accomodamenti ragionevoli e percorsi personalizzati | Datore di lavoro, ufficio HR, medico competente |
| Hai una disabilità riconosciuta | Attivazione del progetto di vita individuale | Servizi sociali del Comune, ASL territoriale |
| Devi fare una nuova valutazione | Accesso alla nuova procedura di valutazione della disabilità | Medico di base (medico curante) e INPS |
Domande e risposte sul Decreto 62/2024
A cosa serve il Decreto 62/2024?
Serve a cambiare il modo in cui lo Stato riconosce e gestisce la disabilità.
Non si basa più solo sulla malattia o sulla percentuale di invalidità, ma su come la condizione influisce sulla vita della persona nei diversi contesti: lavoro, autonomia, partecipazione sociale.
Cos’è il “Progetto di Vita”?
Il Progetto di vita individuale personalizzato e partecipato è uno degli strumenti più importanti introdotti dal decreto.
Serve a costruire un piano concreto che può includere:
| Ambito | Possibili interventi | A chi rivolgersi |
| Lavoro | adattamento mansioni, accomodamenti ragionevoli, percorsi occupazionali | Datore di lavoro, ufficio HR, Centro per l’Impiego |
| Formazione | accesso a percorsi formativi personalizzati | Centro per l’Impiego, enti di formazione, servizi sociali |
| Autonomia | servizi di supporto e assistenza | Servizi sociali del Comune, ASL |
| Inclusione sociale | partecipazione alla vita sociale e comunitaria | Servizi sociali, associazioni territoriali |
Il progetto di vita ha lo scopo di migliorare le condizioni di vita e garantire una reale partecipazione alla società.
Cos’è l’accomodamento ragionevole?
L’accomodamento ragionevole è il diritto a richiedere modifiche organizzative, tecnologiche o ambientali per poter lavorare o partecipare alla vita sociale in condizioni di pari opportunità.
Esempi pratici:
| Situazione | Possibile accomodamento | A chi rivolgersi |
| Lavoro in ufficio | postazione ergonomica o accessibile | Datore di lavoro, ufficio HR, medico competente |
| Lavoro digitale | software accessibili | Datore di lavoro, ufficio IT, HR |
| Spostamenti | adattamento degli orari di lavoro | Datore di lavoro, HR |
| Organizzazione lavoro | smartworking o modalità flessibili | Datore di lavoro, HR |
Come attivare il progetto di vita
Il procedimento può essere avviato su richiesta della persona con disabilità dopo la valutazione della condizione di disabilità.
Passaggi principali
| Passo | Cosa fare | A chi rivolgersi |
| 1 | Richiedere l’accertamento della disabilità tramite INPS | Medico di base che invia la domanda all’INPS |
| 2 | Partecipare alla valutazione di base | Commissione INPS / ASL |
| 3 | Richiedere l’attivazione del progetto di vita | Servizi sociali del Comune |
| 4 | Partecipare alla valutazione multidimensionale | équipe multidisciplinare (sanitaria e sociale) |
| 5 | Definire il progetto di vita personalizzato | Servizi sociali, ASL e altri enti coinvolti |
Dove trovare il testo ufficiale
Testo ufficiale del decreto: Link ufficiale
Approfondimenti istituzionali: Link ufficiale
Cosa cambia davvero per i lavoratori con disabilità
| Prima | Con il Decreto 62/2024 | A chi rivolgersi |
| Valutazioni frammentate | Valutazione unica e integrata | INPS, ASL, servizi sociali |
| Approccio medico | Approccio basato sulla vita della persona | INPS, ASL, servizi sociali |
| Servizi separati | Coordinamento tra servizi | servizi sociali, ASL, enti territoriali |
| Diritti difficili da attivare | Maggiore possibilità di richiedere accomodamenti | datore di lavoro, HR, servizi sociali |
Consiglio pratico
Se sei una persona con disabilità o stai cercando lavoro, il Decreto 62/2024 ti offre nuovi strumenti.
Il primo passo è informarti sui tuoi diritti e verificare se puoi richiedere:
- accomodamento ragionevole
- progetto di vita
- percorsi personalizzati di inclusione lavorativa
Se lavori già: come usare il Decreto 62/2024 per migliorare le condizioni di lavoro
Il Decreto 62/2024 può essere utilizzato anche da chi lavora già, soprattutto quando la condizione di disabilità rende necessario adattare l’organizzazione del lavoro.
| Situazione | Cosa puoi richiedere | A chi rivolgerti |
| Mansioni non compatibili con la tua condizione | Revisione o adattamento delle mansioni | Datore di lavoro, ufficio HR, medico competente |
| Difficoltà fisiche o ambientali | Adattamento della postazione di lavoro | Datore di lavoro, HR, responsabile sicurezza |
| Difficoltà negli spostamenti | Smartworking o orari flessibili | Datore di lavoro, HR |
| Strumenti digitali non accessibili | Software o strumenti accessibili | Ufficio IT, HR, datore di lavoro |
| Necessità di supporto nel lavoro | Attivazione di accomodamenti ragionevoli | Datore di lavoro, servizi sociali se necessario |
Il principio chiave introdotto e rafforzato dal decreto è quello di accomodamento ragionevole, cioè l’obbligo per le organizzazioni di adottare soluzioni pratiche per permettere alla persona con disabilità di lavorare in condizioni di pari opportunità.
A chi rivolgersi: guida rapida
Se vuoi attivare strumenti previsti dal Decreto 62/2024, questi sono gli interlocutori principali.
| Situazione | A chi rivolgerti |
| Devi richiedere il riconoscimento della disabilità | Medico di base e INPS |
| Devi aggiornare la tua valutazione | INPS / Commissione medico‑legale |
| Vuoi attivare il progetto di vita | Servizi sociali del Comune |
| Cerchi lavoro | Centro per l’Impiego |
| Hai difficoltà nel lavoro | Datore di lavoro, HR, medico competente |
Sapere a chi rivolgersi nel momento giusto è spesso il primo passo per far valere i propri diritti.
5 errori da evitare quando chiedi accomodamenti o il progetto di vita
Molte persone con disabilità non riescono ad attivare strumenti previsti dalla normativa semplicemente perché il percorso non è chiaro o viene affrontato nel modo sbagliato.
| Errore comune | Cosa succede | Cosa fare invece |
| Non informarsi sui propri diritti | Si rinuncia a strumenti previsti dalla legge | Informarsi su normative come Legge 68/1999, Legge 104 e Decreto 62/2024 |
| Rivolgersi all’ufficio sbagliato | Le richieste restano ferme o non vengono prese in carico | Individuare l’interlocutore corretto (INPS, servizi sociali, datore di lavoro, CPI) |
| Non documentare le difficoltà | Diventa difficile dimostrare la necessità di accomodamenti | Conservare certificazioni mediche, relazioni sanitarie e documentazione utile |
| Pensare che il problema sia solo sanitario | Le soluzioni restano limitate alla diagnosi | Valutare l’impatto sulla vita quotidiana e sul lavoro (approccio multidimensionale) |
| Rinunciare dopo un primo rifiuto | I diritti restano non applicati | Richiedere chiarimenti formali o rivolgersi ai servizi sociali o a enti di tutela |
Ricorda: il Decreto 62/2024 introduce strumenti pensati proprio per superare molti degli ostacoli che in passato rendevano difficile attivare i diritti.
Checklist operativa: cosa fare in 7 passi se vuoi attivare il Decreto 62/2024
⚠️ I primi tre passaggi rappresentano l’inizio del percorso amministrativo (accertamento, visita e valutazione). Da qui parte tutto il processo previsto dal Decreto 62/2024.
Questa checklist ti aiuta a capire in modo semplice quali azioni fare e a chi rivolgerti per attivare gli strumenti previsti dal decreto.
| Passo | Cosa fare | A chi rivolgerti |
| 1 | Verificare se hai già un riconoscimento di invalidità o disabilità | Medico di base, INPS |
| 2 | Se non hai ancora una certificazione, richiedere l’accertamento della disabilità | Medico di base che invia la domanda all’INPS |
| 3 | Partecipare alla visita della commissione per la valutazione della disabilità | Commissione INPS / ASL |
| 4 | Informarti sulla possibilità di attivare il progetto di vita individuale | Servizi sociali del Comune |
| 5 | Richiedere accomodamenti ragionevoli se lavori già o stai iniziando un lavoro | Datore di lavoro, ufficio HR, medico competente |
| 6 | Attivare eventuali percorsi di inclusione lavorativa o formazione | Centro per l’Impiego, servizi sociali |
| 7 | Monitorare il progetto di vita e chiedere aggiornamenti se la situazione cambia | Servizi sociali, ASL, enti coinvolti |
Seguire questi passaggi ti permette di utilizzare concretamente gli strumenti previsti dal Decreto 62/2024, evitando molti degli ostacoli burocratici che spesso rallentano l’accesso ai diritti.
Domande frequenti sul Decreto 62/2024
Il Decreto 62/2024 è già pienamente operativo in tutta Italia?
Non completamente. L’applicazione del decreto è prevista in modo progressivo e sperimentale in alcune province italiane prima dell’estensione a tutto il territorio nazionale.
Questo significa che alcune procedure, come la valutazione multidimensionale e il progetto di vita, potrebbero essere introdotte gradualmente nei diversi territori.
A chi rivolgersi: servizi sociali del Comune, ASL territoriale o sportelli informativi locali sulla disabilità per verificare se la sperimentazione è già attiva nella tua area.
Il Decreto 62/2024 vale anche se lavoro già?
Sì. Il decreto può essere utilizzato anche da chi è già occupato. Puoi richiedere accomodamenti ragionevoli, adattamenti delle mansioni o strumenti che migliorino le condizioni di lavoro.
A chi rivolgerti: datore di lavoro, ufficio HR, medico competente.
Serve avere la Legge 104 per utilizzare il decreto?
Non necessariamente. Il decreto riguarda la condizione di disabilità riconosciuta e introduce strumenti come la valutazione multidimensionale e il progetto di vita.
A chi rivolgerti: medico di base, INPS, servizi sociali.
Posso chiedere il progetto di vita anche se lavoro già?
Sì. Il progetto di vita non riguarda solo l’assistenza ma l’intero percorso della persona: lavoro, autonomia, formazione e partecipazione sociale.
A chi rivolgerti: servizi sociali del Comune.
Il decreto può aiutarmi a cambiare mansione o adattare il lavoro?
Sì. Attraverso il principio di accomodamento ragionevole è possibile chiedere adattamenti organizzativi o tecnologici che permettano di lavorare in condizioni adeguate.
A chi rivolgerti: datore di lavoro, HR, medico competente.
Se cerco lavoro il decreto può aiutarmi?
Sì. Il decreto rafforza il collegamento tra servizi sociali, sanitari e politiche del lavoro, facilitando percorsi personalizzati di inclusione lavorativa.
A chi rivolgerti: Centro per l’Impiego, servizi sociali del Comune.
Il ruolo di Propizio
Propizio raccoglie informazioni, guide e segnalazioni per aiutare le persone con disabilità a orientarsi tra diritti, servizi e opportunità.
Attraverso Propizio puoi:
- informarti sulle normative
- accedere a guide pratiche
- segnalare problemi o barriere
- trovare servizi utili sul territorio
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Perché conoscere i propri diritti è il primo passo per farli valere.
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